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bye bye rimandite - cambioprospettiva

Non voglio spaventarvi ma adesso voglio farvi una bella domanda provocatoria; siamo a fine marzo, quanti obiettivi/sogni/desideri lanciati in aria tra il 31 dicembre e il 1 gennaio sono stati raggiunti?

Eh eh, vi vedo con un brivido che vi corre lungo la schiena; sicuramente gli impegni vari e il lento logorio della vita moderna non hanno di certo aiutato.

Quanti “lo farò prima o poi” ci sono? Lo so, sono tanti.

Lo so perchè io stessa cado vittima della rimandite, credendo che ci sia sempre tempo per portare avanti i propri sogni, e facendomi prendere ogni tanto la mano dall’arte del rimando o della procrastinazione.

Procrastinare significa letteralmente rinviare a domani, e prima o poi lo facciamo tutti e tutte cadendo nel suo tranello.

Sia ben chiaro, capita a chiunque in continuazione, non sto parlando solo di lavoro o di studio, ma anche di impegni vari come la palestra, (io sono una campionessa di rimandite in questo caso) oppure quella telefonata ad un amico o amica che non senti da un pò, o il dedicare un pò di tempo per te.

È assolutamente nella norma che capiti, inizia a diventare fastidioso quando il rinviare diventa il nostro stile di vita, e la procrastinazione diventa così centrale nella nostra vita da dare il via a tutta una serie di obiettivi mancati, di insuccessi, di possibilità che lentamente sfuggono dalle nostre dita e diventano inevitabilmente dei rimpianti.

Arriva un punto in cui procrastinazione fa rima con frustrazione.

Sia ben chiaro ci sono anche dei motivi per cui rimandare è assolutamente necessario. Serve quando abbiamo bisogno di decomprimerci dallo stress quotidiano, quando abbiamo bisogno di ritagliarci del tempo per noi sfuggendo all’incombente mantra del fare fare fare.

Ci accorgiamo subito in verità di quanto sia salutare per noi il rinviare.

Se ci accorgiamo di non stare bene, di non essere soddisfatti, forse è arrivato il momento giusto di mettere in atto il cambiamento.

Vi do come suggerimento un piccolo esercizio.

Io credo che la motivazione sia assolutamente fondamentale nel processo di cambiamento.

Iniziamo dalle piccole cose: pensate a un piccolo obiettivo, non per forza dovete iniziare a scalare l’Everest, ma un piccolo traguardo che però volete davvero raggiungere.

Prendete un quaderno e buttate giù una lista di piccoli step per raggiungerlo.

Fatto? Ora provate a coinvolgere una persona cara, un amico o un’amica che vi facciano da sponda in questo momento, qualcuno a cui tener conto dei risultati che volete ottenere con i vostri passetti.

Dev’essere qualcuno di cui vi fidate e difficile da corrompere 😉

Questo è un piccolo modo per iniziare a mettere in atto un piccolo cambiamento, costruire una piccola routine, iniziare a vivere qui ed ora, smettendola di pensare “a domani”.

Che dite vi va di provare, di mettervi in discussione aprendovi al cambiamento come sostiene Mark Twain?

Tra vent’anni non sarai deluso dalle cose che hai fatto ma di quelle che non hai fatto. Allora, leva le ancore, abbandona i porti sicuri, cattura il vento nelle tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.

Mark Twain

 

Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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