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E se dopo tanto parlare, esplorare, ascoltare provassimo a mettere in azione qualche buona pratica per fare pace con il nostro coraggio?

Niente paura, non ci sono diktat, forzature, estremismi; non mi piacciono affatto, anche perché sono convinta che ciascun* sia differente, con i propri tempi e spazi da preservare e rispettare.

Io provo a darti qualche dritta, ne ho preparato due, tu sceglile e se vuoi prova a farle tue.

Iniziamo?

  1. Coraggio e autenticità. Scegliere l’autenticità è uno step fondamentale se vogliamo avvicinarci con coraggio alla nostra vulnerabilità. Io sono convinta che se l’obiettivo che ci poniamo è quello di essere “reali” e non artefatte rispetto a dei canoni imposti, non ci si potrà mai pentire. Certo, capiterà di essere ferite, amareggiate, deluse, ma difficilmente potremmo sentirci in colpa o provare vergogna. Se deleghiamo agli “altri” di accettarci o approvarci stiamo iniziando il cammino in maniera sbilenca. Gli altri non potranno mai approvarci se non ci approviamo noi per prime. Accettarsi, lavorare con un dialogo positivo verso il proprio sé, incoraggiarsi, sostenersi anche nei momenti bui sono piccoli ma enormi passi da compiere verso la nostra autenticità. Spesso il coraggio viene confuso con l’infallibilità: niente di più sbagliato, coraggios* è chi rischia e chi sceglie di abbracciarsi così forte da non lasciarsi più, nonostante tutto.
  2. Coraggio e confronto. Il confronto io lo considero il male del secolo, ed i social sicuramente non ci aiutano MA possiamo sempre invertire la rotta, non trovi? Step 1, sei pront*? Ricordati il più possibile che in questo momento sei in un percorso che è soltanto tuo, frutto di scelte giuste o sbagliate poco importa, è la tua strada, sono le tue emozioni e i tuoi stati d’animo. Quello che vedi “al di fuori” spesso sembrano vite perfette, nel posto giusto e con il mood giusto: ti assicuro che sono dei tranelli potentissimi, dettati dal virus della performance migliore a tutti i costi, che poco hanno a che fare con l’autenticità; ti assicuro che anche quelle sono vite con difficoltà, nevrosi e cadute, semplicemente spesso vengono camuffate, tutto qua. Step 2. Nessuno è te, questo è il tuo superpotere. Eh, interessante questa visione che dici? Si, sono convinta che il proprio superpotere sia scegliere di non giudicarci ostinatamente ma abbracciare tutte, ma proprio tutte le nostre parti, anche quelle più sgangherate e fragili. In fondo a farci la guerra, hai visto che non si va lontano, giusto?

Io come al solito faccio il tifo per te, e se hai piacere dai uno sguardo al viaggio fatto finora nella parola coraggio.

Rotta verso il coraggio (la riflessione)

Rotta verso il coraggio (le ispirazioni)

Rotta verso il coraggio (l’intervista)


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Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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