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La leggerezza spesso viene fraintesa, quasi come se si potesse raggiungerla estraniandosi o annullando la fatica, i problemi ed i malumori. Io sono convinta che la leggerezza va di pari passo “con la pesantezza”con la possibilità di non giudicarci e accogliere ciò che ci capita.

In questo post, dopo aver riflettuto e provato a darti qualche ispirazione, ho voglia di raccontarti qualche buona pratica per aiutarti nella tua conquista verso la leggerezza.

Niente paura, non ci sono diktat, forzature, estremismi; non mi piacciono affatto, anche perché sono convinta che ciascun* sia differente, con i propri tempi e spazi da preservare e rispettare.

Io provo a darti qualche dritta, ne ho preparato due, tu sceglile e se vuoi prova a farle tue.

  • Consapevolezza e mindfulness. Quando ho iniziato a conoscere la mindfulness l’aspetto che mi ha colpito in modo così forte è l’assenza del giudizio, la possibilità di sbarazzarsi dall’abitudine, profondamente radicata in ognun* di noi, di suddividere, analizzare gli eventi e classificarli in buoni e cattivi. La nostra educazione, i nostri condizionamenti e certi automatismi ci spingono ad angosciarci quando la vita è difficile e a (non) sempre assaporarla quando è piacevole.  E se provassimo a cambiare rotta? Il primo passo consiste proprio nell’imparare a fermarsi, ci proviamo assieme? Ecco un piccolo task: alla fine di questo post, fermati un attimo e osserva che cosa ti sta succedendo. Che odore senti, qual è la consistenza del pc o tablet o cellulare da cui stai leggendo questo articolo? Quali sono i pensieri che ti passano in testa questo momento, come ti senti?

  • Pilota automatico ed “assenza“. Per la maggior del tempo funzioniamo in modo meccanico ed automatico, senza essere realmente consapevoli di quello che stiamo vivendo. Il “pilota automatico” utilissimo in alcuni casi, ha però conseguenze importanti nella nostra qualità di vita. A causa di questa cronica inconsapevolezza spesso passiamo accanto alla nostra vita, scollegate da ciò che è fondamentale. Prendi carta e penna e scrivi tutte le attività che hai compiuto dal momento in cui ti sei alzata fino ad ora. Quante di queste le hai svolte realmente consapevole e presente a te stessa senza pensare ad altro? Che cos’altro stavi pensando? Quanto è difficile stare sul pezzo? Prova a riconnetterti con il respiro: quando vedi che stai andando “oltre” fermati e ricordati di respirare. Inspira ed espira ricordandoti che questo semplicissimo gesto (in apparenza) ha l’opportunità di riportarti sempre a casa.

Come vedi sono due attività apparentemente semplici che ti permettono però di prendere il polso di quanto questo pilota automatico sia impattante nelle nostre vite e di come la leggerezza sia, come al solito, una questione di prospettive.

Tu che cosa ne pensi? Pensi che puoi allenarla un pochetto?

Io come al solito faccio il tifo per te


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Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva. Questo è un luogo sicuro, un approdo per concederti il diritto di prenderti cura di te.

Questo possiamo raggiungerlo con il mio lavoro, costruendo insieme la tua consapevolezza emotiva come spinta per il tuo benessere.
Maneggio emozioni ribelli e lo faccio gentilmente e senza giudizio.

Qui inoltre coltivo gentilmente imperfezione, vulnerabilità, ispirazioni e meraviglia

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