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Forse dovrei ragionare maggiormente sui post, ma poi vuoi mettere l’imprevedibilità e quella buona dose di pensieri in libertà? Ecco questo post nasce così, mentre in realtà stavo lavorando su un altro progetto e la musica scorreva tranquilla nel mio ipod.

È bastato sollevare lo sguardo dal pc, e ascoltare con attenzione una canzone.

Io sono una di quelle che vive proprio con la musica e ci trovo una marea di spunti di ispirazione anche per il mio stesso lavoro.

Per quanto mi riguarda, riesce spesso a farmi compagnia in disparati momenti e capita che, chissà per quale strana congiunzione dell’universo, rispecchi perfettamente i miei stati d’animo.

Ora torniamo alla musica che stavo ascoltando quando sono stata colpita dall’irrefrenabile voglia di scrivere. La canzone si chiama Memo e racconta di una storia d’amore. Che originalità penserete voi, la stragrande maggioranza delle canzoni ha come tema centrale l’amore in tutte le sue forme.

Quello che ha catturato la mia attenzione è proprio l’introduzione del pezzo: “Dove va a finire tutto l’amore di una storia d’amore?”. Ve lo siete mai chiesti? Si parte magari a mille e poi ci troviamo tra le mani una fastidiosa sensazione, come quella di un gelato quando si scioglie.

In effetti fermiamoci un attimo: quante storie ad esempio sono piene di amore, talmente tanto amore, che pare che ci si voglia fondere l’uno con l’altro e poi finiscono con un odio travolgente e totalizzante, talmente forte da voler cancellare tutto quello successo, con un colpo di spazzola, volendo dimenticare perfino il suo nome.

Erich Fromm sosteneva che “L’amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te. L’amore maturo dice: ho bisogno di te perché ti amo.”

Mi piace quest’aforisma, proprio perchè rispecchia quello che mi va di scrivere quasi con urgenza.

L’amore è fatto da persone e all’interno di questa dinamica ci siamo noi, il nostro vissuto, le nostre dinamiche emotive.

Mi viene in mente soprattutto una parola: equilibrio, che è una parola strana associata all’amore che è un sentimento fortemente irrazionale, che vive di passione e cambiamenti repentini.

Ma in effetti non sto pensando ad un equilibrio nella questione amore ma alla necessità di un buon equilibrio con sè stessi per poi avere delle relazioni sane.

Ma che vuol dire una “relazione sana“: vuol dire una situazione in cui una coppia sia perfettamente alla pari, in cui il proprio partner o la propria partner siano connotati  come degli individui e non delle mere proprietà o degli “oggetti” che assolvano la funzione di farci compagnia.

Spesso mettiamo in atto delle relazioni solo per affermare dei bisogni egoistici creando soltanto rapporti disfunzionali che creano in noi tensione e sofferenza.

Quindi anche in questo caso ripartiamo da noi stessi, scegliamo di valorizzarci, ma soprattutto scegliamo!

Non facciamoci scegliere, non rimaniamo in una modalità passiva e di attesa. Produciamo noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere negli altri.

Ah, dimenticavo, scordatevi il vecchio adagio che l’amore deve farvi soffrire: l’amore quello vero è la condivisione di un viaggio, che puoi può essere breve o più lungo questo è irrilevante, l’importante è che in questo viaggio siamo disposti ad entrare in contatto con una persona, ma soprattutto siamo pronti ad entrare in contatto con la parte più profonda di noi.

 

 

Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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