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In casa cambio prospettiva questo mese si respira aria di coraggio, e nel mio giro di riflessioni ed ispirazioni oggi faccio accomodare sul mio divano virtuale, con una tazza di tè in mano, una professionista che stimo moltissimo e che ritengo perfettamente imperfetta per raccontarci il suo punto di vista.

Ho scelto Gabriella perché amo il modo in cui racconta la sua esperienza artistica, trovo che lo faccia in modo naturale e coraggioso senza particolari sovrastrutture, ma concedendosi la possibilità di esplorare le sue vulnerabilità insieme alla sua passione per l’arte.

Lascio a lei la parola ♥

Ti va di presentarti, raccontando chi sei e che cosa fai? 

Mi chiamo Gabriella Trovato, sono un’artista. In Sicilia, a Catania, ho uno spazio a cui ho dato il nome “Duediquadri”, lì tengo e organizzo corsi, eventi e workshop tenuti insieme dal minimo comune denominatore delle arti visive. Da un anno ho lanciato un progetto che si è sviluppato anche sui social, si chiama “creatività democratica” e ha la finalità di avvicinare l’arte anche al mondo dei non addetti ai lavori. Sono una fan di Bruno Munari e sostengo fortemente quello che lui diceva a proposito della creatività: non è estro ma metodo, non è un talento in mano a pochi ma una facoltà che chiunque può riattivare, allenare.

Negli ultimi anni mi sono avvicinata molto alla pittura intuitiva: una pratica pittorica che non prevede nessun disegno preparatorio ma si avvale dell’uso del colore direttamente steso sul supporto. Mancando completamente della fase progettuale questo lavoro predilige l’attenzione al processo più che al risultato e diventa un allenamento creativo potentissimo.

Cosa vuol dire per te la parola coraggio? 

Associo la parola “Coraggio” con una certa disponibilità a esplorare, ferirsi e a lasciarsi contaminare da ciò che sentiamo altro da noi. L’unico modo per scampare all’immobilità è uscire continuamente da se stessi, mettersi alla prova, farsi tante domande, trovarsi a dover rivedere continuamente le proprie convinzioni sul mondo. Quindi il coraggio è molto amico della creatività.

Hai una musa che ti ispira nel tuo coraggio, perché ti ispira e puoi raccontarci un aneddoto che la riguardi?

Ho veramente tantissime muse attorno a me: donne che si reinventano senza subire i condizionamenti dell’età e dei ruoli, amiche che lottano con dolori o malattie e in generale chiunque sappia cambiare in meglio e con generosità l’energia che ha attorno. Se devo scegliere un’icona cito Marina Abramovic che ha saputo spezzare le catene di una storia familiare dolorosissima e regalare una catarsi alla collettività intera di chi si avvicina al suo lavoro artistico. Maestosa nelle sue opere ma anche così fragile e profondamente umana nei sentimenti. In una delle parti che preferisco della sua autobiografia racconta della performance “The lovers” realizzata insieme all’ex compagno Ulay. Dalle due direzioni opposte attraversano la muraglia cinese per incontrarsi a metà e dirsi così addio dopo molti anni di simbiosi artistica e affettiva. Dice “avevo compiuto quarant’anni, avevo perso all’improvviso il mio compagno e il mio partner artistico, mi sentivo brutta e grassa, avrei potuto lasciarmi andare… ma non sono quel tipo di donna”.

Hai una buona pratica da consigliare per coltivare il proprio coraggio?

Non ho ricette facili per coltivare il coraggio, perché ci vuole davvero molto impegno per farlo diventare un atteggiamento e non solo una reazione a situazioni di pericolo. Quello che faccio io ultimamente è accettare più rischi, non fuggire davanti a quello che mi fa stare a disagio, mettermi alla prova anche in quello in cui non mi sento sicura, provare ad abbandonare un punto di vista critico a priori in favore di uno pratico. Ho preso molti scivoloni ma su quei lividi pian piano si sta costruendo qualcosa che ha valore e anche la mia fragilità ne ha uno nuovo.

Gabriella puoi trovarla nel suo sito due di quadri , nella sua pagina Facebook e nel suo profilo Instagram 
Andiamo a trovarla assieme a Catania?

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Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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