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Ok fermi tutti! E’ arrivato giugno. Meno di dieci giorni e finiamo dritti dritti nella stagione estiva.

I tg ci ricordano che dobbiamo bere acqua, non uscire nelle ore più calde e casomai ci fosse bisogno, ricordarci di indossare dell’abbigliamento leggero (so bene che per il solstizio estivo il vostro dress code prevede maglioni, sciarpe e cuffie, ma è severamente vietato).

A me piace l’estate? Ni. Quando ero pischella amore folle, adesso onestamente l’amore si è intiepidito.

Ora non voglio scrivere però delle mezze stagioni o dell’erba del vicino che è sempre la più verde, riflettevo piuttosto sull’ossessionante tormentone che ci vuole tutti abbronzati, in forma, felici.

Televisioni, giornali, web: fateci caso, spot che spuntano come funghi, mettendoci in crisi. Allora ecco che inizia la corsa, lo scatto finale per raggiungere la presunta perfezione, perfezione che puntualmente non si raggiunge e che ci fa raggiungere livelli di frustrazione cosmica.

Ma cos’è questa perfezione? Nel mondo occidentale rientra in dei precisi canoni comuni, che cambiano a seconda del periodo storico. Ciò che non cambia mai è che il modello imposto viene diffuso come l’unico sano e accettabile, tutto il resto è diverso, strano non consigliabile.

Il punto è questo: la forma fisica è importante, prendersi cura del proprio corpo altrettanto  ma seguendo i nostri personali ritmi.

Iniziamo a prendere consapevolezza del nostro corpo, consideriamolo non solo come un involucro, talvolta dimenticandocene proprio. Non ricordiamoci di lui solo quando manifesta il suo disagio soffrendo e dandoci dei segnali inequivocabili.

Ma cosa significa essere presenti al proprio corpo? Essere davvero in contatto con lui?

Significa essere consapevoli di ciò che abbiamo dentro, delle nostre esigenze e delle nostre emozioni,  essendo più attivi, maggiormente coscienti delle nostre risorse. 

Proviamo a concentrarci su noi stessi per 3 minuti: mettiamoci comodi, chiudiamo gli occhi e domandiamoci: come mi sento nel mio corpo? Quali sono le parti tese, rilassate, scomode o comode? Di che umore sono? Sono triste, felice, arrabbiato, entusiasta, scoraggiato… ? Quali sono in questo momento i miei pensieri dominanti?

Tutto questo ha l’obiettivo di riportare la nostra energia al presente. Spesso siamo bloccati nel passato o proiettati nel futuro.

E’ importante sentirsi nel “proprio corpo” essendo consapevoli di ciò che accade dentro di noi, fisicamente ed emotivamente, proprio per concentrarci sul qui ed ora per rigenerarci.

Allora smettiamola di seguire i classici diktat, inventiamoci giorno dopo giorno, rimanendo però fedeli a noi stessi, a quello che ci fa stare davvero bene. 

Io intanto vi lascio in compagnia di questa canzone, anzi correte a leggere la traduzione: Lady Germanotta non sbaglia affatto.

 

Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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