Blog

A nessun* piace fallire.

Scriviamolo subito, così eliminiamo ogni dubbio e sospetto.

Quella faticosa sensazione di dolore e sconfitta è una compagna faticosa da gestire e posso dire, abbastanza con sicurezza, che si passa la propria vita adulta cercando di non inciampare, impegnandoci al massimo per non commettere nessun passo falso.

Eccolo qui però il nodo: com’è assolutamente legittimo aver paura del fallimento è altrettanto vero che “vivendo” siamo “costretti” a fallire.

Che cosa si può fare? Esistono delle strategie per evitare il dolore, per rendere più dolce la caduta o per rannicchiarci in quel positivismo spicciolo della domenica?

Se esistono delle strategie “salvifiche”io non le conosco, so di sicuro però che cadere a terra, fallire costa un’immane fatica. Non serve a nulla indorare la pillola, anzi può rendere la realtà distorta, ad uso e consumo di personaggi ambigui che banchettano con l’insicurezza delle persone. Sono convinta però, che “cadere” può aiutarci a conoscere la nostra capacità di resilienza e la nostra grinta: senza il fallimento non possono esserci innovazioni, nuovi punti di vista o nuova energia creativa che si muove nelle nostre vite.

Voglio anche dirti una cosa riguardo la grinta: non è grintos* chi non vive la propria sofferenza o chi si limita a lamentarsi scegliendo di vivere deluso. È grintos* chi vive con sincerità il proprio disagio e la propria vulnerabilità, chi è disposto nonostante tutto a sporcarsi le mani scegliendo di sfuggire al diktat del perfezionismo a tutti i costi che ci impone questa società.

Voglio darti un suggerimento: quando cadi, quando fallisci fermati un attimo e non accusarti. Riconosci le emozioni che ti stanno attraversando in quel momento. Probabilmente ci saranno rabbia, tristezza e paura, chiediti che peso hanno sulla tua vita e in che modo puoi usarle per aiutarti per la tua risalita.

Non avere vergogna o imbarazzo, chi si mostra poco solidale in questo momento nella tua vita probabilmente non “merita” nemmeno di esserci. Riuscire a riflettere sulle tue emozioni, sui tuoi comportamenti senza darti addosso, senza criticarti è il primo passo della tua rivoluzione: mostrati gentile sempre nei tuoi confronti.

“Se abbiamo voglia di scoprirci e di amare con tutto il cuore, prima o poi siamo destinati a soffrire. Se vogliamo provare cose nuove o innovative siamo destinati a fallire. Se ci arrischiamo a donare e a fare del bene siamo destinati a rimanere delusi. Non importa da cosa è generata la sofferenza, se impariamo a calarci in queste esperienze dolorose, è possibile superare le esperienze successive in maniera più soddisfacente e coraggiosa. Se riusciamo a vivere in prima persona le nostre vite, evitiamo di venire intrappolati in storie scritte da altri. [Brené Brown – Osare in Grande]

E tu pront* ad osare in grande? Io faccio il tifo per te e per i tuoi cambi di prospettiva ovviamente ♥

Io lunedì 30 aprile alle 20,30 preparo una diretta nella mia pagina FB Cambio Prospettiva Lab, in cui sono pronta a rispondere alle tue domande su questo tema. Ci vediamo lì?


Vuoi iscriverti alla mia newsletter? No spam ma solo notizie dal mondo Cambio Prospettiva, ed in regalo l’ebook Ri-Scopro Me ♥

Spunta la casella per darmi il permesso di usare i tuoi dati (leggi come li tratto)

Potrai disiscriverti in qualsiasi momento con il link che troverai in ogni newsletter.


Vuoi salire a bordo del mio furgoncino/gruppo su Facebook “Per Cambiare Prospettiva”? Clicca qui ♥

Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

Vuoi che diventi la tua amica di penna?

Iscriviti a "Controvento" la newsletter che mette in fila parole gentili per condividere riflessioni, ispirazioni e buone pratiche.