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©Stefano Intintoli via Unsplash

Ok, ok, tra qualche giorno è Natale e siamo letteralmente bombardat* da pubblicità onnipresenti con acquisti da effettuare, familiari da incontrare, cibo da condividere, felicità quasi obbligata da provare.

Potevo non notare che tutto questo può essere una grandiosa forzatura e stridere con la nostra complessità emotiva?

Ecco scrivo questo post proprio per dirti che “ehi, va bene così, puoi non sentirti a tuo agio, provare una grandissima confusione emotiva e non sei affatto sbagliat*! È la narrazione tossica di questo periodo che serpeggia ovunque che può renderci instabili e affaticat*.

Hai mai sentito parlare di Blues Christmas?

È una “sindrome” studiata da qualche anno e rappresentata da un groviglio di emozioni tra tristezza, malinconia e languore che può accendersi assieme alle luci natalizie.

Saranno le aspettative sociali, saranno le pressioni di cui siamo circondat* sta di fatto che questo periodo può diventare un trigger fortissimo soprattutto se stiamo attraversando un periodo già delicato per la nostra salute mentale.

I festeggiamenti natalizi spesso portano in dono stressors importanti come frequenti riunioni familiari (e la famiglia può essere croce e delizia), il classico bilancio di fine anno (apripista di frustrazioni e sensi di colpa se non si sono raggiunti gli obiettivi prestabiliti), riti e festeggiamenti obbligati che ci alienano e ci fanno sentire in confusione ed in colpa per le emozioni contrastanti che proviamo, cibo da consumare costantemente che può diventare fonte di ansia se soffriamo di disturbi alimentari o non abbiamo un rapporto idilliaco con la nostra “tavola” ed i nostri “frigoriferi”.

Come possiamo gestire al meglio questo periodo?

Non amo le soluzioni preconfezionate, ma vorrei provare a darti qualche piccolo spunto per poter affrontare questo periodo con gentilezza, lasciando andare sensi di colpa e frustrazioni.

Che ne dici ci proviamo?

  • Legittimiamo le nostre emozioni. Sentirsi tristi, avvolt* dalla malinconia non significa essere in nessun modo sbagliat*. Ascoltare la nostra tristezza, accogliendola, è un prezioso regalo che possiamo farci; proviamo se è possibile anche a condividere il nostro stato d’animo non vergognandoci di quello che proviamo e soprattutto non subendolo. Se non riusciamo a rivelarlo a nessuna persona presente nella nostra vita proviamo almeno ad esplicitarlo scrivendolo, provando insomma a “buttarlo fuori” per non lasciarlo macerare dentro.
  • Sentiamoci in diritto di dire NO. Gli eventi sociali, le millemila riunioni familiari possono essere impegnative e faticose dal punto di vista psicologico ed emotivo; sono infatti occasioni in cui possono essere poste domande imbarazzanti o dolorose che alimentano la nostra ansia e il senso di frustrazione e fallimento. Dire no, arginare per quanto possibile questi incontri è un nostro regalo per prenderci cura di noi; meno “dovrei essere” e più “voglio essere”.
  • Coltiviamo il qui ed ora. Lo so, lo so, è uno dei miei mantra e non ne parlerò mai abbastanza. Spostarci tra quello che avremmo potuto fare e quello che dovremmo fare non ci aiuta affatto, anzi peggiora il nostro stato d’animo. Continua a coltivare la tua quotidianità in qualche modo, prova a far qualcosa che ti piace, stai lontano dai social se ti rendi conto che accrescono il tuo disagio; preparati una mini bolla che diventa un modo per coccolarti e prenderti cura di te.
  • Ricordati che è solo questione di tempo e presto sarà finito! Magari può diventare l’occasione per creare un tuo personale rituale allontanandoti da quelli collettivi. Sii curios*, sperimenta, datti tutte le possibilità possibili per ascoltarti e metterti al centro con le tue esigenze!

Tu come ti vivi questo periodo?

É più un “white Christmas” o vira più sul blues?

Spero che queste riflessioni possano aiutarti a sentirti legittimat* qualunque emozione tu stia provando.

Sai bene che per quanto mi riguarda non ci sono emozioni giuste o sbagliate ma solo emozioni che possono farsi bussola per capirti meglio.

Io, come sempre, faccio il tifo per te!


Riepilogando

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Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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