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Quando ho letto “un indovino mi disse” di Tiziano Terzani mi ha colpito (tra le tante) questa frase: “forse in ogni uomo c’è un primordiale, istintivo bisogno, ogni tanto, di imporsi dei limiti, di scommettere con delle difficoltà, per poi sentire di essersi “meritato” qualcosa di desiderato”.

Mentre pensavo di scrivere questo post dedicato alla paura mi è ritornata in mente, e riflettevo con quanti limiti quotidianamente abbiamo a che fare. Molti di questi limiti o imposizioni sono figli delle nostre paure, che spesso creano voragini e piccoli mostri che si rivelano ben agguerriti da combattere.

Facci caso: a volte è solo un pensiero momentaneo destinato a scomparire molto presto, altre volte è un rimunginio fisso, paragonabile ad una grande nube nera che non ci permette di decidere lucidamente, altre (e sono i casi peggiori) si sommano un’insieme di sintomi fisici che ci fanno percepire di essere completamente vulnerabili e ci lasciano interdette e stanche.

La paura è una strana emozione, ovviamente è fisiologica e sana, ci fa percepire il pericolo e ci salva prima che quello stesso pericolo possa ledere la nostra incolumità, ma cosa fare quando questa emozione diventa così invadente che ci toglie spazio vitale e va ad influenzare pesantemente le nostre scelte di vita?

Come per tutte le emozioni il mio piccolo suggerimento è quello di fare un passo indietro per provare ad osservare che cosa ci stia capitando: prova ad osservarla, guardala dritta negli occhi chiedendoti perché c’è e perché è venuta a farti visita.

Allontanarti serve in un primo momento, ma alla lunga diventa controproducente, perché scappare diventa faticoso e ti allontana sempre di più dai tuoi bisogni.

Una cosa che sto imparando è che bisogna accettarla, senza se e senza ma.

Accettarla non significa che devi diventarne schiava, significa che sei pronta per capire il suo significato dietro le righe, sei pronta a lavorarci e a crescere per essere una persona autentica.

Se sei tra quelle che  si rimproverano per le proprie ansie e paure, fatti un enorme favore, smettila!

Avere paura è umano. Ripeti con me: avere paura è umano e non mi rende una persona peggiore, ANZI.

Sai che la parola coraggio deriva dal latino coraticum, che deriva da cor, che significa cuore? Il coraggioso non è chi non ha paura, ma chi la doma rendendola un’alleata per permettersi di crescere.

Sii coraggiosa e datti la possibilità di esplorare la tua paura. Io come al solito, faccio il tifo per te!


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Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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