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Ti faccio subito una domanda a bruciapelo: quanti dovrei ci sono nella tua vita?

Quanti “devo” ogni giorno ti racconti nel tuo lavoro, nella tua famiglia e nella tua vita in generale?

Ovviamente non parlo di attività quotidiane o di consuetudini che ti permettono di vivere in un contesto “civile”, ma di scegliere, oltre l’ordinario, attività che ti possano permettere di essere autentica, scegliendo (si ho usato di nuovo la parola scegliere e non mi pento) di seguire le nostre possibili predisposizioni e i nostri talenti.

Cosa succede quando non usiamo le nostre predisposizioni e il nostro talento?

Quando non utilizziamo i nostri talenti, quando non esercitiamo la nostra creatività (attenzione la creatività è ad appannaggio di chiunque), il nostro benessere emotivo e fisico ne risente. Le sensazioni possono essere differenti: ci si può sentire alienat*, frustrat*, schiacciat* da sensazioni di vuoto e vergogna.

L’insicurezza è sicuramente un fattore determinante nel tendere verso la ricerca del nostro talento e spesso ci riempiamo di domande che frustrano i nostri desideri e i nostri bisogni, mettendo le altre persone nel ruolo di giudici dei nostri desideri.

Se faccio questo chissà che cosa penseranno di me” oppure “se faccio questa cosa sicuramente fallirò” e ancora “oramai è tardi per fare questo“: quante convinzioni limitanti, quanta paura si trova dietro queste frasi che prima o poi tutt* ci raccontiamo?

Cosa si può fare?

  • Scegliere il coraggio. Cosa vuol dire “coraggio” in questo caso? Prova a prenderti del tempo per ascoltare la tua voce interiore: che cosa ti dice, che cosa sussurra? Prenditi la possibilità di capire quali sono i criteri tuoi e personalissimi che possono rendere un’attività soddisfacente.
  • Scegliere la determinazione. Cosa ti fa sentire realizzat*? Cosa ti porta a sentirti a tuo agio nella tua vita, nel tuo equilibrio del qui ed ora? Prova ad allontanare il mormorio di sottofondo a cui sei e siamo abituate. Viviamo costantemente alla ricerca di qualche forma di approvazione che spesso non coincide con la nostra felicità o con i nostri reali desideri: concediti di esprimerti per quello che sei e non per quello che dovresti.

Prova a fare una lista di attività che ti ispirano: che cosa hanno in comune? Quali tratti appaiono distintivi?

Ho detto lista ma puoi anche usare parole o immagini in libertà, in un esercizio creativo in cui tu puoi diventare finalmente la o il protagonista della tua vita.

Che ne dici, hai voglia di compiere questo salto? Io, come al solito, faccio il tifo per te ♥


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Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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