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Ti faccio una domanda.

Pronta?

Quando è stata l’ultima volta che sei stata in silenzio?

Per silenzio intendo no cellulare, no musica, nessun device elettronico attivo, nessuna chiacchiera sul tempo che fa, nessuna lamentela.

Sei riuscita ad individuare una data ben precisa?

Riflettevo proprio da poco su quanto siamo sempre più connesse, indaffarate, concentrate su mille cose da fare tutte insieme. Mi risponderai che forse “non è proprio possibile farne a meno”, ma io ti chiedo ne sei proprio sicura?

A volte penso che la cosa di cui si abbia più paura sia il silenzio; quel momento in cui si sospende tutto e rimani solo con te stessa, azzerando i rumori ed il vociare esterno (ed interno).

Ma se fosse proprio quel vuoto un motore potente per poterti rigenerare, mettendoti in contatto con te stessa?

Dal punto di vista psicologico, il silenzio permette proprio di accedere ad un sé intimo e profondo, permettendoti di osservare le tue sensazioni e le tue emozioni (ricordi vero, senza giudicarle), riscoprendo una parte autentica, vera, senza sovrastrutture.

In un’epoca in cui ci si riempie di tanto rumore, forse la riscoperta dei propri spazi di silenzio potrebbe essere una piccola rivoluzione, che ne pensi?

Lo so, scuoti la testa e mi dici “che non hai tempo”.

Io provo a darti due piccoli suggerimenti.

Pronta?

I suggerimenti

  • Prendi il telefono ed imposta il timer. Dieci minuti. Stacca tutto: cellulare, notifiche, musica. Allontanati dal vociare delle persone e chiudi gli occhi. All’inizio può sembrarti strano e magari arriverà il chiacchiericcio interno a darti noia, in questo caso, nessun giudizio e prova a ripetere un piccolo mantra, ad esempio “ho il diritto di godermi il mio silenzio”. Mi raccomando nessun giudizio, non è assolutamente facile “stare” nel presente, ci vuole un poco di allenamento e pratica.
  • Prova a pensare ad un momento in cui sei sola, magari la mattina quando ti svegli oppure prima di andare a dormire. Prenditi la buona abitudine di aprire un quaderno o un diario e di scrivere semplicemente come stai. Niente di particolarmente elaborato, un semplice “mi sento… (e aggiungi l’emozione, la sensazione che senti) andrà benissimo. Questo è un altro modo per connetterti con il tuo apparato emotivo, senza farti fagocitare e travolgere dal logorio quotidiano.

Che ne dici, pronta per questa immersione nel silenzio? Ricorda, è un modo per riscoprire le tue risorse e rimetterle in pista.

Io come al solito faccio il tifo per te ♥


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Ciao, sono Roberta Vacca

Ciao, sono Roberta Vacca

Psicologa, formatrice e creatrice di Cambio Prospettiva, luogo sicuro per prenderti cura di te. Coltivo emozioni imperfette e meraviglia.

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